MASTER

Master in Smart Public Administration

foi_65Il Master in Smart Public Administration è un master di primo livello, rivolto principalmente a chi opera nella Pubblica Amministrazione, ma aperto anche a chi vuole specializzarsi nello sviluppo e nella gestione di servizi digitali per la P.A.

Portare l’innovazione tecnologica nella Pubblica amministrazione italiana ed integrare le nuove tecnologie nel sistema pubblico non è solo una necessità, ma anche un obbligo normativo da rispettare. Pertanto diventa essenziale affrontare in ambito formativo la questione della Smart Public Administration al fine di formare figure professionali in grado di operare dal settore del management degli enti locali al management delle reti per quanto riguarda l’innovazione nella P.A.

Obiettivi e finalità didattiche del Master in Smart Public Administration

polav_copertinaL’obiettivo del Master in Smart Public Administration è quello di formare figure in grado di supportare concretamente le amministrazioni sui temi dell’innovazione. Grazie alla conoscenza della normativa di riferimento e all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, i partecipanti al Master sull’innovazione nella Pubblica Amministrazione saranno in grado di progettare, gestire e promuovere percorsi di integrazione tecnologica ed innovazione in ambito pubblico.

Il programma del Master in Smart Public Administration verte sulle seguenti aree di insegnamento:

• Management e politiche innovative nella pubblica amministrazione
• Management per gli Enti Locali
• Trasparenza nelle pubbliche amministrazioni
• Open data nelle pubbliche amministrazioni
• Management delle reti per lo sviluppo sociale
• Marketing pubblico

Master Smart Administration, 3 percorsi per 3 figure professionali all’avanguardia

shutterstock_321631697Il Master in Smart Administration mira alla formazione di figure professionali in grado di presiedere l’intero processo innovativo e tecnologico nella Pubblica Amministrazione. In particolare, tre sono i profili professionali principali, ognuno dei quali ha un percorso formativo specifico, delineato in base alle necessità del contesto operativo di riferimento:

• Smart Community Designer e Manager
• Digital Facilitator
• Geographic Information Manager

Un nuovo approccio didattico

shutterstock_309941807Il Master è caratterizzato da un approccio marcatamente interdisciplinare e pragmatico.
La metodologia didattica utilizzata consente l’acquisizione di una conoscenza operativa garantita dall’alternanza della didattica in aula con le attività di approfondimento.
Il Master prevede l'utilizzo di metodologie didattiche di tipo attivo, basate su interazione, cui sono affiancate prove di valutazione finalizzate ad un costante monitoraggio dell'apprendimento. I metodi adottati sono mirati, oltre all'efficacia per l'apprendimento, ad un'accurata gestione del tempo, con particolare attenzione al coinvolgimento dei partecipanti e all'interazione con i docenti.
Al fine di dar modo ai discenti di apprendere secondo i propri tempi ed i propri stili cognitivi, alle attività di aula si uniscono momenti di autoapprendimento seguiti da momenti di decodifica e consolidamento delle conoscenze acquisite con i docenti, secondo il modello del flipped learning, o didattica capovolta.
A fronte delle lezioni d’aula tradizionali, fondamentali nel trasferimento delle conoscenze dal docente agli studenti, il Master prevede momenti di discussione in plenaria e momenti di lavoro individuale e di gruppo, volti a facilitare l'apprendimento e a stimolare sia la capacità innovativa che quella applicativa.

Al fine di sviluppare un approccio sistemico nei discenti sono previste:
- durante le ore di didattica frontale: lezioni corali svolte in presenza di più docenti e/o testimonial per lo studio e l’analisi di specifici temi da più punti di vista;
- durante le attività di approfondimento: l’utilizzo - per l'identificazione e la gestione dei problemi, attraverso le tre fasi di analisi, diagnosi e soluzione - di casi di studio, simulazioni, esercitazioni pratiche e role playing. Tali metodologie consentono, inoltre, di interagire continuamente con gli altri partecipanti, confrontando le proprie opinioni e sviluppando quindi una spiccata capacità di ascolto, utile per la "lettura" dei segnali provenienti dall'ambiente.
- durante il Project work: ove possibile a seguito dell’analisi del Coach e della Faculty e sulla base dei profili dei partecipanti al master e dei loro relativi contesti lavorativi di provenienza, attraverso lo sviluppo di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.
L’approccio innovativo è garantito dall’impianto didattico che prevede - accanto alle ore di formazione “frontali” - una quota consistente di attività di approfondimento caratterizzate dal protagonismo dei partecipanti al master e dall’utilizzo di nuovi strumenti/metodologie quali:

Serious Game

I Serious Game sono soluzioni formative multimediali e interattive, che presentano l‘aspetto e la struttura di veri e propri videogiochi, la cui finalità però non è di mero intrattenimento ma è anche formativa e informativa. Attraverso i Serious Game i discenti prendono parte a un’esperienza interattiva in cui apprendono contenuti, sviluppano competenze e valutano il proprio comportamento in determinati contesti.
Grazie all’impianto narrativo creato a partire dall’analisi di casi reali e all’elevato livello di interazione, i partecipanti vivono un’esperienza altamente coinvolgente e sperimentano percorsi decisionali in contesti realistici, simili a quelli che potrebbero dover affrontare nell’attività lavorativa.

I Serious Game progettati per i master consentono ai discenti di:

1. Conoscere le dinamiche professionali e relazionali tipiche del lavoro che dovranno svolgere;
2. Prendere decisioni in un contesto realistico ma protetto, in maniera da poter verificare quali conseguenze comportano e sperimentare diversi percorsi decisionali;
3. Acquisire esperienza e dunque progredire all’interno del gioco sia in termini di profilo e di ruolo ricoperto, sia in termini di maggiore complessità delle problematiche da affrontare;
4. Confrontarsi con i propri colleghi sui risultati conseguiti, e dialogare con tutor ed esperti della materia per comprendere come migliorare le proprie strategie decisionali o approfondire i temi trattati all’interno del gioco.

Workshop formativi basati sulla metodologia Lego Serious Play

Per migliorare le soft skill dei discenti sono previsti durante la fase di aula workshop formativi basati sull'innovativa metodologia Lego Serious Play.
Lego Serious Play è la metodologia open source che, tramite l’uso dei mattoncini Lego, consente agli adulti di "dare forma” a problematiche e concetti, rendendoli concreti e favorendo il processo di discussione di gruppo.
Il processo di riflessione e creazione che accompagna la concretizzazione di un concetto, infatti, consente al cervello di operare in maniera inusuale, attivando aree di solito non coinvolte nei processi di apprendimento/discussione, e consentendo l’esplorazione di nuove prospettive.
In questo modo l’apprendimento avviene a un livello più profondo, e le persone riescono ad acquisire maggiore consapevolezza non solo del proprio processo di apprendimento, ma anche degli input ricevuti dagli altri.

Design Thinking

Il Design Thinking è un approccio all’innovazione centrato sull’individuo che utilizza gli strumenti propri dei designer per integrare i bisogni delle persone, le opportunità tecnologiche e i requisiti necessari per un business di successo.
Il laboratorio fornisce ai discenti del master una serie di metodologie e strumenti di progettazione utilizzati per il trattamento di problemi complessi e lo sviluppo di business innovativi.
In particolare, l’obiettivo del laboratorio è quello di formare manager e leader lungimiranti con capacità gestionali grazie alla tecnica del design thinking (orientato al raggiungimento di un obiettivo in grado di migliorare la situazione iniziale, piuttosto che alla risoluzione di un problema), applicato alle nuove sfide economiche e sociali in ambito pubblico e privato.
Dopo una panoramica iniziale sulle best practice di settore (modelli, metodologie, tecnologie, soluzioni), gli studenti lavoreranno in aula ad un caso reale o simulato, in cui dovranno applicare le metodologie e gli strumenti appresi, ad esempio per la gestione di un processo partecipativo o l’ideazione di una soluzione prototipale testabile con tool di fast o paper prototyping.
Le competenze così apprese saranno utili per una gestione dei processi interni all’azienda o di business specifici, riferiti a mercati innovativi e politiche economiche e sociali emergenti.


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